Una indagine Ipsos-Findomestic ha messo in evidenza come gli italiani siano confusi riguardo le reali spese che gravano sui prestiti personali.
Un italiano su due non riesce a paragonare con chiarezza le varie offerte di prestito prendendo come unico punto di paragone la rata e entrando in confusione difronte alle singole voci di costo come l’imposta di bollo, le spese di istruttoria, gli interessi e gli indicatori come il taeg e il tan.
Questa confusione genera il rischio che il richiedente il prestito si lasci ingannare da offerte poco trasparenti operando quindi una scelta non adatta alle proprie esigenze. Per questo è necessario affidarsi sempre a società finanziarie serie che assistano il cliente nella scelta o attraverso il web che propone servizi appositi per il confronto di prestiti personali.






