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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (Decreto 21 giugno 2010 n. 132) istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la legge  24  dicembre  2007.

Si tratta di un Fondo per i mutui per l’acquisto della prima casa istituito per  provvedere  al  pagamento  dei  costi  delle  procedure bancarie e degli onorari notarili necessari per  la  sospensione  del pagamento delle rate dei mutui stessi: il Fondo rimborserà alle banche determinati costi dovuti alla sospensione delle rate a condizione che le richieste di sospensione provengano da soggetti che ne hanno effettivamente diritto in quanto in possesso dei requisiti richiesti.

Chi può beneficiare dell’agevolazione

I soggetti titolari  di un mutuo contratto per l’acquisto di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, sita nel territorio nazionale, il cui indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non sia superiore a 30mila euro. Il mutuo non può superare i 250.000,00 euro e l’immobile per il quale è stato contratto il mutuo deve essere “non di lusso”.

Per poter usufruire dell’agevolazione inoltre è necessario che il soggetto che ha contratto il mutuo si trovi nella impossibilità di farvi fronte e pagare le rate a causa di uno dei seguenti eventi:

  • perdita del posto di lavoro;
  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza  di  uno dei componenti il nucleo  familiare,  nel  caso almeno il 30% del reddito della famiglia provenga da questa persona;
  • spese mediche (o per assistenza domiciliare) documentate non inferiori a 5.000 euro
  • spese di manutenzione o ristrutturazione (assolutamente necessarie) sempre per importi non inferiori a 5.000 euro
  • aumento della rata del mutuo a tasso variabile – di almeno il 25% in caso di pagamenti semestrali, del 20% nell’ipotesi di rate mensili.

Domanda per la sospensione del mutuo

Il soggetto in possesso dei requisiti può presentare alla banca una domanda di sospensione indicando il periodo di tempo per il quale si intende usufruire dell’interruzione con allegata la certificazione Isee rilasciata da un soggetto abilitato e la documentazione per dimostrare quali siano i fatti, fra quelli previsti dalla legge e sopra elencati, che impediscano il regolare pagamento delle rate del mutuo. Entro 10 giorni dalla presentazione della domanda la banca provvederà ad inviare tutta la documentazione al Fondo di solidarietà, indicando i costi dell’operazione. Il Fondo esamina il caso e fornisce l’eventuale nullaosta all’istituto di credito entro 15 giorni. Quest’ultimo ha tempo 5 giorni per informare il beneficiario.
Nell’arco di un mese quindi titolare del mutuo è a conoscenza dell’accettazione o del rifiuto della domanda per la sospensione della rata del mutuo.

Oggetto ed ammontare delle agevolazioni

A fronte della sospensione del pagamento delle  rate  del mutuo il Fondo rimborsa alle banche i  costi  sostenuti  dal  beneficiario  per  eventuali  onorari  notarili anticipati dalla banca e  la quota di interessi sulle rate per le quali  ha  effetto  la  sospensione del  pagamento da parte del mutuatario, corrispondente esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui.

Siglato ormai da qualche giorno un accordo fra Comitato Nazionale per il Microcredito e l’Unione Italiana delle Camere di Commercio in base al quale sarà istituito un sistema di aiuto e sostegno basato su prestiti e finanziamenti a tassi agevolati per garantire alle aziende di accedere al credito e agli strumenti di microfinanza.

Entrambi gli enti hanno interesse a supportare la realizzazione di programmi di microcredito e microfinanza: il Comitato Nazionale per il Microcredito è un ente pubblico creato appositamente per promuovere lo studio del microcredito e attuare programmi che garantiscano alle categorie sociali disagiate la possibilità di accedere al credito; l’Unione italiana delle Camere di commercio  rappresenta il sistema delle Camere di commercio alle quali sono attribuite funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese e per la promozione dello sviluppo locale.

L’intesa prevede tassi agevolati per prestiti e finanziamenti e listituzione di un fondo di garanzia di 10 milioni di euro.

La crisi economica colpisce tutti gli strati sociali ma sono le persone più deboli a soffrire il disagio più grande.
E’ per questo che la CEI Conferenza Episcopale Italiana ha costituito un fondo nazionale straordinario di garanzia orientato alle necessità delle famiglie in difficoltà.

Prestito della speranza: concessione di prestiti agevolati alle famiglie in difficoltàE’ stato chiamato Prestito della Speranza l’iniziativa di CEI e ‘ABI (Associazioe Bancaria Italiana) per l’erogazione di prestiti a condizioni particolarmente agevolate.

Le famiglie che abbiano perso l’unico reddito, con almeno tre figli oppure segnate da situazioni di grave malattia o di disabilità, attraverso la propria parrocchia, possono rivolgersi alla Caritas o agli uffici diocesani che valuteranno la situazione indirizzando la richiesta ad una delle banche aderenti all’accordo CEI-ABI.
La banca ricevuta la richiesta provvede a svolgere l’istruttoria e, se l’esito è positivo, deliberano la concessione del finanziamento.

L’accordo prevede la concessione di un prestito al massimo di  6 mila euro erogato per un anno in dodici tranche mensili di 500 euro rinnovabile per una sola volta e per non più di 6 mila euro se sussistono i requisiti e previa valutazione della banca.
Il finanziamento dovrà essere restituito sulla base di un piano di ammortamento della durata massima di 5 anni.

Per maggiori informazioni: www.abi.it e www.prestitodellasperanza.it

Per sostenere le imprese e facilitarle nell’accesso al credito Confidimpresa Lazio ha siglato un accordo con Banca Impresa Lazio (Bil).

Banca Impresa Lazio è un soggetto bancario i  cui soci sono Sviluppo Lazio, Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo e Bcc Roma il cui scopo è quello di favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese della Regione Lazio attraverso un sistema di garanzie sui crediti concessi alle PMI dal sistema bancario.

L’intervento di BIL facilita l’erogazione alle imprese di finanziamenti a medio-lungo termine, destinati a progetti di investimento e consolidamento finanziario, senza necessità di fornire garanzie reali o personali, facilitando quindi l’accesso al credito ad un’ampia fascia di imprese dell’economia regionale.

L’accordo sottoscritto da Confidimpresa Lazio e Banca Impresa Lazio prevede una cogaranzia di Confidimpresa Lazio del 15% in aggiunta a una garanzia rilasciata da Banca Impresa Lazio del 60% di cui potranno beneficiare le PMI (piccole e medie imprese) che facciano richiesta di finanziamenti  a medio e lungo termine destinati a  sostenere investimenti all’innovazione di prodotto – processo, all’acquisto di beni materiali o immateriali strumentali all’attività d’impresa e alla sua espansione sul mercato, nonché operazioni di consolidamento di passività bancaria a beve termine per imprese con adeguato grado di capitalizzazione.

Le banche che finora hanno sottoscritto l’accordo con Bil sono: Bnl Spa, Banca Popolare di Roma, Banca Popolare del Cassinate, Banca Popolare del Frusinate, Banca dei Monti dei Paschi Spa e Banca Popolare del Lazio.

Le nuove imprese della provincia di Lucca hanno a disposizione una nuova opportunità per finanziarsi: il bando “Linea Credito Nuova Impresa – Strumenti finanziari di sostegno all’avvio di nuove imprese” prevede contributi e finanziamenti agevolati ai soggetti che intendono costruire attività imprenditoriali autonome.

Il bando prevede l’erogazione di incentivi finanziari e sostegni economici per l’avvio d’impresa.
Il contributo è concesso a titolo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per la costituzione di impresa o avvio di lavoro autonomo e per specifiche tipologie di spesa. Per  i destinatari dell’incentivo è prevista la possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato concesso dalla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno previa valutazione del singolo caso.

Possono ottenere le agevolazioni i  soggetti disoccupati, inoccupati, inattivi, lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni, lavoratori in mobilità, immigrati che intendono iniziare una nuova impresa nella provincia di Lucca.

L’agevolazione economica sarà di due tipi:

  • un contributo fino a 5.000 euro  a fondo perduto
  • un finanziamento agevolato fino a 25000 euro concesso dalla Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno

I progetti  dovranno essere validati dai Centri per l’impiego della Provincia di Lucca o dal Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio di Lucca, successivamente alla validazione del progetto dovrà essere presentata domanda di finanziamento entro il 07.05.2010.
La domanda dovrà essere inviata all’Ufficio Protocollo dell’Amministrazione Provinciale di Lucca e dovrà essere corredata del business plan  e preventivi di spesa da sostenere.

Per maggiori informazioni: Provincia di LuccaCamera di Commercio di Lucca

Per far fronte alla situazione economica precaria la Regione Toscana ha messo in atto alcune azioni per aiutare le piccole e medie imprese sia per facilitarle nell’ottenimento del credito che per sostenerle negli investimenti.

Garanzia per microcredito e investimenti per le pmi femminili  toscaneAttenzione particolare è stata data alle pmi femminili per le quali la Regione ha messo in atto un sistema di garanzia: si tratta di una garanzia a prima richiesta fino all’80% dell’importo di ciascuna operazione; la garanzia potrà essere rilasciata fino all’importo massimo di € 100.000,00 per impresa.

Possono beneficiare della garanzia le micro e piccole imprese a prevalente partecipazione femminile iscritte nel Registro Imprese presso la Camera di Commercio, con sede legale o unità operativa in Toscana che non siano in difficoltà e che rispettano tutti i seguenti parametri(fatta eccezione per le nuove imprese e il microcredito):

  1. rapporto Patrimonio netto/totale attivo non inferiore al 5% sull’ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare e ridotto dei prelevamenti di questi ultimi;
  2. il rapporto tra oneri finanziari e fatturato non può risultare superiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato. Per le imprese alberghiere proprietarie dell’immobile in cui operano, tale apporto può essere sostituito con: patrimonio netto/totale attivo non inferiore al 15%.
  3. Rientrare in una delle classi di merito di Fidi Toscana non inferiori a B.

Le imprese richiedenti devono comunque essere valutate dal soggetto finanziatore e da Fidi Toscana economicamente e finanziariamente sane.

Sono ammissibile le aziende di tutti i settori, fatte salve le limitazioni previste dalla normativa comunitaria.

Rientrano fra gli interventi che possono beneficiare della garanzia i finanziamenti, le locazioni finanziarie di durata non inferiore a 5 e non superiore a 10 anni, a fronte di investimenti (purchè successivi al 7/4/2009) effettuati in Toscana.
E’ ammissibile anche l’acquisto di scorte purchè di importo non superiore al 40% del finanziamento.
Nel caso di operazioni di microcredito, la durata dell’operazione può essere compresa tra 18 e 60 mesi.
L’operazione non potrà comunque essere assistita da garanzie reali, bancarie o assicurative.
Nel caso di microcredito, il finanziamento non potrà essere di importo superiore a E. 10.000,00 a fronte di un investimento di E. 15.000,00.

L’intervento oggetto di richiesta di garanzia non potrà essere stato né iniziato dalla PMI né deliberato dalla banca prima della presentazione della domanda d Fidi Toscana.

Per maggiori informazioni:  www.promofirenze.com

Sappamo quanto sia difficile per le piccole e medie imprese accedere a prestiti e finanziamenti e sappiamo quanto siano importanti in questo senso i confidi che con le loro garanzie facilitano l’accesso al credito.

I Confidi sono consorzi e cooperative di garanzia collettiva che svolgono l’attività di concessione di garanzie (garanzia a prima richiesta o garanzia sussidiaria) a favore delle imprese al fine di agevolare l’accesso ai finanziamenti a breve, medio e lungo termine.

Per venire incontro alle esigenze delle imprese, per rendere il sistema dei confidi più strutturato a livello nazionale e con una maggiore potenzialità, è nato Italia Com-fidi, un unico grande soggetto nazionale che si colloca al vertice dei Comfidi che operano sul piano associativo nel territorio nazionale.
Italia Com-fidi è la prima struttura oerante su scala nazionale, nasce dalla fusione per incorporazione fra

Toscana Com-fidi operante prevalentemente nel centro – sud
Ciessepi Confesercenti Fidi operante nella regione Piemonte
Euroconfidi Impresa operante nella regione Lombardia
Eurofidi Veneto operante nella regione Veneto

Italia Com-fidi è il principale Confidi del settore terziario per numero soci, per finanziamenti garantiti, per diffusione territoriale; ha in essere convenzioni con 129 Istituti di Credito differenti tra i quali i più significativi sono:

  • Gruppo Intesa-Sanpaolo;
  • Gruppo Unicredit;
  • Gruppo MPS;
  • Gruppo Banco Popolare;
  • Gruppo BNP Baripas;
  • Gruppo Banca Etruria;
  • Casse di Risparmio;
  • Banche di Credito Cooperativo

Si avvicina la data a partire dalla quale le famiglie in difficoltà potranno chiedere la sospensione del mutuo alla propria banca: a partire dal primo febbraio infatti, sulla base dell’accordo firmato il 18 dicembre 2009 dall’ABI e dalle Associazioni dei consumatori, sarà possibile fare domanda per  la sospensione del rimborso delle rate di mutuo per almeno 12 mesi.

Possono richiedere la sospensione i mutuatari, o i loro eredi, che nel periodo che va  dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2010, abbiano subito, o subiranno, la perdita del lavoro, l’ingresso nella cassa integrazione, la morte dell’intestatario del mutuo o l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza.

La sospensione riguarda i mutui, anche in fase di preammortamento, garantiti da ipoteca, per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale, a prescindere dalla tipologia di tasso di interesse contrattuale (fisso, variabile o misto), erogati a persone fisiche con reddito imponibile non superiore a 40 mila euro annui (inteso per singolo mutuatario), di importo non superiore a 150 mila euro. Sono inclusi i mutui cartolarizzati, rinegoziati, oggetto di operazioni di portabilità e accollati.

La banca attiva la sospensione entro 45 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente; comunica l’eventuale diniego alla domanda del cliente entro 15 giorni lavorativi dalla presentazione della stessa.

Per maggiori informazioni e l’elenco delle banche aderenti: www.abi.it

Il comune di Firenze sosterrà le giovani coppie in difficoltà con il pagamento del muto attraverso un fondo di garanzia.

Il fondo è destinato a 100 giovani coppie  i cui componenti non superino i 35 anni di età conviventi da almeno 3 anni che abbiano acquistato da meno di 12 mesi o che acquisteranno entro 9 mesi dalla pubblicazione una casa a Firenze.

Il Fondo prevede una copertura delle rate di mutuo per un massimo di 10.000 euro e per una durata di 10 anni alle 100 giovani coppie inserite nella graduatoria che si dovessero trovare in comprovata difficolta’ economica.

Il bando, che sarà pubblicato la prossima settimana, sarà aperto non solo alle coppie tradizionali ma anche alle coppie conviventi e alle coppie omosessuali.

La Giunta Regionale del Piemonte lo scorso 4 dicembre ha istituito un Fondo di garanzia per il microcredito per favorire l’accesso al credito di coloro che non dispongono delle garanzie necessarie per ottenere prestiti dagli istituti di credito.
Il Fondo, al quale sono stati destinati 2 milioni di euro, avrà la funzione di garanzia “sostitutiva” e gli istituti di credito non dovranno richiedere ulteriori garanzie al soggetto beneficiario.

Tramite il fondo di garanzia  le aziende (soggetti titolari di partita IVA nell’avvio dell’attività e  imprese nella forma giuridica di società cooperative, incluse le cooperative sociali, le società di persone) potranno ottenere un finanziamento bancario attraverso gli istituti di credito convenzionati a condizioni di particolare favore e garantito per l’80%.

Per maggiori informazioni e la lista delle banche convenzionate: www.regione.piemonte.it www.finpiemonte.it.

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