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La Banca del Valdarno Banca di Credito Cooperativo intende sostenere le piccole e medie imprese con finanziamenti pensati su misura che consentano alle imprese di ottenere credito e risorse da investire.

I finanziamenti hanno lo scopo di favorire la ripresa dell’economia tramite il sostegno alle imprese che creano nuovi posti di lavoro, che decidano di acquisire nuovi macchinari o di fare una scelta in direzione delle energie rinnovabili come ad esempio il fotovoltaico: si tratta di finanziamenti rimborsabili in un arco di tempo fino a 84 mesi con la prima rata pagata dopo 1 anno.

Per maggiori informazioni: www.bancavaldarno.it

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Una indagine Ipsos-Findomestic ha messo in evidenza come gli italiani siano confusi riguardo le reali spese che gravano sui prestiti personali.

Un italiano su due non riesce a paragonare con chiarezza le varie offerte di prestito prendendo come unico punto di paragone la rata e entrando in confusione difronte alle singole voci di costo come l’imposta di bollo, le spese di istruttoria, gli interessi e gli indicatori come il taeg e il tan.

Questa confusione genera il rischio che il richiedente il prestito si lasci ingannare da offerte poco trasparenti operando quindi una scelta non adatta alle proprie esigenze. Per questo è necessario affidarsi sempre a società finanziarie serie che assistano il cliente nella scelta o attraverso il web che propone servizi appositi per il confronto di prestiti personali.

 

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Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno stipulato due accordi per la concessione di finanziamenti bancari alle piccole e medie imprese per un importo totale di 800 milioni di euro.

La funzione della BEI (Banca Europea per gli Investimenti) o EIB (European Investment Bank) è quella di concedere prestiti e finanziamenti a sostegno degli obiettivi europei fra cui lo sviluppo economico delle regioni meno favorite e il rafforzamento della competitività delle industrie europee e delle piccole e medie imprese (PMI).

Tramite due accordi, uno con Unicredit l’altro con Intesa Sanpaolo, Bei mette in campo 800 milioni di euro in favore delle Pmi italiane: saranno disponibili nuove linee di credito, conti correnti, servizi di incasso e pagamento, servizi di investimento, di gestione dei rischi e di internazionalizzazione con la finalità di espansione del business all’estero sia che gli investimenti riguardino progetti nuovi o già in corso.

I progetti finanziabili sono quelli finalizzati a ristrutturazione e ammodernamento; acquisto, costruzione e ampliamento dei fabbricati; acquisto di impianti, attrezzature, macchinari e automezzi; spese, oneri accessori e immobilizzazioni immateriali collegate agli investimenti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito di BEI (Banca Europea per gli Investimenti)Unicredit BancaIntesa Sanpaolo

 

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La Camera di Commercio di Padova concederà contributi a fondo perduto per le imprese colpite dall’alluvione del 31 ottobre – 2 novembre 2010  che hanno ottenuto un finanziamento dalla Regione Veneto.

Si tratta di un intervento realizzato ad integrazione del finanziamento agevolato concesso dalla Regione Veneto a favore delle piccole e medie imprese padovane dei settori artigianato, industria, commercio e servizi colpite dalla calamità naturale.

Il bando prevede l’erogazione di un contributo pari al 5% del finanziamento corrisposto dalla Regione.
Il contributo minimo sarà pari a 1.000 euro per finanziamenti compresi tra 10.000 e 20.000 euro.
Il contributo camerale verrà liquidato, fino ad esaurimento del fondo disponibile, dopo la conferma dell’erogazione del finanziamento regionale agevolato da parte delle banche.

Le imprese che presenteranno domanda di contributo alla Camera di Commercio di Padova potranno beneficiare, come ulteriore supporto a sostegno della concessione del finanziamento, della garanzia fornita dai Confidi operanti nella provincia di Padova.

Le domande di presentazione vanno inviate dal 21 marzo 2011 al 31 dicembre 2011.

Per maggiori informazioni www.pd.camcom.it

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Per sostenere l’occupazione e in particolare per agevolare l’assunzione di soggetti svantaggiati (disoccupati, giovani che hanno abbandonato anzitempo la scuola, donne in difficoltà ecc.) la Provincia di Lucca ha pubblicato un bando di finanziamento.

L’agevolazione consiste in un contributo per ogni assunzione:

  • € 4.000 per ogni assunzione a tempo indeterminato full time;
  • € 2.500 per ogni assunzione a tempo indeterminato part-time (con orario minimo di 20 ore medie settimanali).

Il contributo verrà revocato qualora nei successivi due anni l’azienda dovesse procedere al licenziamento senza giusta causa o il dipendente per cui si gode del finanziamento muoia, dia le dimissioni o vada in pensione.

Possono richiedere il contributo le imprese con sede legale o almeno un’unità produttiva in Provincia di Lucca.

La domanda  deve essere presentata entro l’11 aprile 2011

Per ulteriori informazioni www.provincia.lucca.it

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La Regione Toscana ha istituito il Fondo Unico Rotativo con l’obiettivo di favorire la crescita del sistema produttivo regionale, supportando lo sviluppo aziendale attraverso investimenti finalizzati alla creazione di nuovi stabilimenti o alla estenzione o diversificazione del processo produttivo, attraverso il sostegno a programmi di investimento connessi all’applicazione industriale di risultati di attività di ricerca e sviluppo e attraverso il supporto a programmi di investimento per il trasferimento della proprietà di piccole imprese mediante operazioni di acquisizione da parte di nuove imprese.

Questi obiettivi sono stati riassunti in tre linee di intervento:

  • sviluppo aziendale
  • industrializzazione dei risultati di progetti di ricerca e sviluppo
  • trasferimento d’impresa

Attraverso il Fondo Unico Rotativo verranno concessi finanziamenti agevolati a sostegno di questi piani di investimento:

  • Finanziamenti a tasso zero per un importo pari al 60% del programma di investimento connesso alla linea di intervento “Sviluppo Aziendale”
  • Finanziamenti a tasso zero per un importo pari al 70% del programma di investimento connesso alla linea di intervento “Industrializzazione dei risultati di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale”
    • cinque anni, nel caso di programmi di investimento di importo complessivo non superiore a € 500.000;
    • sette anni, nel caso di programmi di investimento di importo complessivo superiore a € 500.000;
  • La durata del piano di rientro è prevista in:

    Il rimborso dell’aiuto è effettuato con rate semestrali posticipate costanti. La durata del preammortamento aggiuntiva al piano di rientro è di due semestri.

  • Prestito partecipativo a tasso zero volto ad anticipare le risorse di un futuro aumento di capitale sociale.
  • La durata massima del prestito partecipativo è di 7 anni.
    La durata del preammortamento aggiuntiva al piano di rientro è di due semestri.
    L’ammortamento è effettuato in rate semestrali posticipate costanti.
    Il prestito partecipativo è escluso nel caso della linea di intervento “Trasferimento d’impresa”.
    L’importo del finanziamento o del prestito partecipativo non può essere inferiore a € 50.000,00 nè essere superiore a € 1.500.000,00.

Per maggiori informazioni http://www.regione.toscana.it

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Regolamento recante norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (Decreto 21 giugno 2010 n. 132) istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la legge  24  dicembre  2007.

Si tratta di un Fondo per i mutui per l’acquisto della prima casa istituito per  provvedere  al  pagamento  dei  costi  delle  procedure bancarie e degli onorari notarili necessari per  la  sospensione  del pagamento delle rate dei mutui stessi: il Fondo rimborserà alle banche determinati costi dovuti alla sospensione delle rate a condizione che le richieste di sospensione provengano da soggetti che ne hanno effettivamente diritto in quanto in possesso dei requisiti richiesti.

Chi può beneficiare dell’agevolazione

I soggetti titolari  di un mutuo contratto per l’acquisto di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, sita nel territorio nazionale, il cui indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non sia superiore a 30mila euro. Il mutuo non può superare i 250.000,00 euro e l’immobile per il quale è stato contratto il mutuo deve essere “non di lusso”.

Per poter usufruire dell’agevolazione inoltre è necessario che il soggetto che ha contratto il mutuo si trovi nella impossibilità di farvi fronte e pagare le rate a causa di uno dei seguenti eventi:

  • perdita del posto di lavoro;
  • morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza  di  uno dei componenti il nucleo  familiare,  nel  caso almeno il 30% del reddito della famiglia provenga da questa persona;
  • spese mediche (o per assistenza domiciliare) documentate non inferiori a 5.000 euro
  • spese di manutenzione o ristrutturazione (assolutamente necessarie) sempre per importi non inferiori a 5.000 euro
  • aumento della rata del mutuo a tasso variabile – di almeno il 25% in caso di pagamenti semestrali, del 20% nell’ipotesi di rate mensili.

Domanda per la sospensione del mutuo

Il soggetto in possesso dei requisiti può presentare alla banca una domanda di sospensione indicando il periodo di tempo per il quale si intende usufruire dell’interruzione con allegata la certificazione Isee rilasciata da un soggetto abilitato e la documentazione per dimostrare quali siano i fatti, fra quelli previsti dalla legge e sopra elencati, che impediscano il regolare pagamento delle rate del mutuo. Entro 10 giorni dalla presentazione della domanda la banca provvederà ad inviare tutta la documentazione al Fondo di solidarietà, indicando i costi dell’operazione. Il Fondo esamina il caso e fornisce l’eventuale nullaosta all’istituto di credito entro 15 giorni. Quest’ultimo ha tempo 5 giorni per informare il beneficiario.
Nell’arco di un mese quindi titolare del mutuo è a conoscenza dell’accettazione o del rifiuto della domanda per la sospensione della rata del mutuo.

Oggetto ed ammontare delle agevolazioni

A fronte della sospensione del pagamento delle  rate  del mutuo il Fondo rimborsa alle banche i  costi  sostenuti  dal  beneficiario  per  eventuali  onorari  notarili anticipati dalla banca e  la quota di interessi sulle rate per le quali  ha  effetto  la  sospensione del  pagamento da parte del mutuatario, corrispondente esclusivamente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui.

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Siglato ormai da qualche giorno un accordo fra Comitato Nazionale per il Microcredito e l’Unione Italiana delle Camere di Commercio in base al quale sarà istituito un sistema di aiuto e sostegno basato su prestiti e finanziamenti a tassi agevolati per garantire alle aziende di accedere al credito e agli strumenti di microfinanza.

Entrambi gli enti hanno interesse a supportare la realizzazione di programmi di microcredito e microfinanza: il Comitato Nazionale per il Microcredito è un ente pubblico creato appositamente per promuovere lo studio del microcredito e attuare programmi che garantiscano alle categorie sociali disagiate la possibilità di accedere al credito; l’Unione italiana delle Camere di commercio  rappresenta il sistema delle Camere di commercio alle quali sono attribuite funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese e per la promozione dello sviluppo locale.

L’intesa prevede tassi agevolati per prestiti e finanziamenti e listituzione di un fondo di garanzia di 10 milioni di euro.

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La crisi economica colpisce tutti gli strati sociali ma sono le persone più deboli a soffrire il disagio più grande.
E’ per questo che la CEI Conferenza Episcopale Italiana ha costituito un fondo nazionale straordinario di garanzia orientato alle necessità delle famiglie in difficoltà.

Prestito della speranza: concessione di prestiti agevolati alle famiglie in difficoltàE’ stato chiamato Prestito della Speranza l’iniziativa di CEI e ‘ABI (Associazioe Bancaria Italiana) per l’erogazione di prestiti a condizioni particolarmente agevolate.

Le famiglie che abbiano perso l’unico reddito, con almeno tre figli oppure segnate da situazioni di grave malattia o di disabilità, attraverso la propria parrocchia, possono rivolgersi alla Caritas o agli uffici diocesani che valuteranno la situazione indirizzando la richiesta ad una delle banche aderenti all’accordo CEI-ABI.
La banca ricevuta la richiesta provvede a svolgere l’istruttoria e, se l’esito è positivo, deliberano la concessione del finanziamento.

L’accordo prevede la concessione di un prestito al massimo di  6 mila euro erogato per un anno in dodici tranche mensili di 500 euro rinnovabile per una sola volta e per non più di 6 mila euro se sussistono i requisiti e previa valutazione della banca.
Il finanziamento dovrà essere restituito sulla base di un piano di ammortamento della durata massima di 5 anni.

Per maggiori informazioni: www.abi.it e www.prestitodellasperanza.it

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Per sostenere le imprese e facilitarle nell’accesso al credito Confidimpresa Lazio ha siglato un accordo con Banca Impresa Lazio (Bil).

Banca Impresa Lazio è un soggetto bancario i  cui soci sono Sviluppo Lazio, Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo e Bcc Roma il cui scopo è quello di favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese della Regione Lazio attraverso un sistema di garanzie sui crediti concessi alle PMI dal sistema bancario.

L’intervento di BIL facilita l’erogazione alle imprese di finanziamenti a medio-lungo termine, destinati a progetti di investimento e consolidamento finanziario, senza necessità di fornire garanzie reali o personali, facilitando quindi l’accesso al credito ad un’ampia fascia di imprese dell’economia regionale.

L’accordo sottoscritto da Confidimpresa Lazio e Banca Impresa Lazio prevede una cogaranzia di Confidimpresa Lazio del 15% in aggiunta a una garanzia rilasciata da Banca Impresa Lazio del 60% di cui potranno beneficiare le PMI (piccole e medie imprese) che facciano richiesta di finanziamenti  a medio e lungo termine destinati a  sostenere investimenti all’innovazione di prodotto – processo, all’acquisto di beni materiali o immateriali strumentali all’attività d’impresa e alla sua espansione sul mercato, nonché operazioni di consolidamento di passività bancaria a beve termine per imprese con adeguato grado di capitalizzazione.

Le banche che finora hanno sottoscritto l’accordo con Bil sono: Bnl Spa, Banca Popolare di Roma, Banca Popolare del Cassinate, Banca Popolare del Frusinate, Banca dei Monti dei Paschi Spa e Banca Popolare del Lazio.

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